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LA VAL DI CENO

 

Everland è immerso nella Valle del Ceno.

E' perciò un punto strategico per poter visitare le bellezze naturali, artistiche, storiche di questa splendida terra.



La valle del Ceno è una valle dell'Appennino ligure, situata in provincia di Parma (ma precedentemente appartenente alla Provincia di Piacenza). È formata dal fiume omonimo, che nasce dal monte Penna e confluisce, dopo 63 km, nel Taro come affluente sinistro.

Confina a sud e a est con la val di Taro a ovest con la val d'Aveto, a nord con la val d'Arda e val Nure in provincia di Piacenza.
La valle è chiusa dai monti: Penna (1735), Tomarlo (1602), Bue (1775), Maggiorasca (1804), Ragola (1710), Orocco (1372), Carameto (1328).



La valle comprende i comuni di Bardi, Bore, Pellegrino Parmense, Varano de' Melegari e Varsi.



 

 

La valle del Ceno fu sicuramente abitata già nella Preistoria; infatti vari ritrovamenti di utensili in selce testimoniano la presenza di accampamenti di cacciatori mesolitici databili intorno a 10.000 anni fa.
Dalle caratteristiche degli oggetti rinvenuti negli insediamenti risalenti alla successiva Età del Bronzo si desume l'origine Ligure di queste popolazioni.


Come riporta lo storico Polibio, i Liguri erano Celti provenienti dalla Gallia Narbonese e come questi ultimi avevano una religione caratterizzata dal culto per la Natura e per le sue manifestazioni.
In generale gli autori di epoca romana descrivono questo indomito popolo di montanari usando termini non molto lusinghieri, malcelando il risentimento per genti forse rozze e male armate, ma capaci di tenere testa per quasi un secolo ai potenti Romani invasori.

 

Alla caduta dell'Impero Romano i Longobardi occuparono l'Italia Settentrionale arrivando anche in val Ceno. Essi fondarono numerosi monasteri ed abbazie; importantissima fu la pieve di Varsi che ci ha tramandato ben undici pergamene originali (si pensi che solo sette documenti sono invece stati ritrovati a Pavia che era la capitale del regno).


Il basso Medioevo vide il progressivo sviluppo dei monasteri che, inizialmente nati con lo scopo di garantire ricovero e sicurezza ai mercanti e ai pellegrini in viaggio, di fatto divennero il fulcro intorno a cui ruotava la vita e l'economia della valle. Di grande rilevanza fu il monastero di "Caribaldasco" (Carpadasco) di cui i terreni della nostra azienda facevano sicuramente parte e oggi ne sono confinanti.

 

Con il declino di questi monasteri subentrarono nel controllo della valle le grandi dinastie feudali; da questo momento i Malaspina, i Landi, i Visconti, gli Sforza, i Doria e i Farnese si successero nel dominio della valle del Ceno e della contigua valle del Taro, ottenendole per investitura, mercato o conquista.
Il feudalesimo scomparve solamente nel 1805, con l'annessione all'Impero Francese di Napoleone.


... Poi è storia moderna, non meno interessante per chi vorrà ascoltare i racconti di anziani contadini che, inizialmente schivi, dopo averci offerto un bicchiere di vino ci racconteranno di se e dei propri padri; di Re e di guerre non capite, di secchi di latte portati a piedi fino ai caseifici, di feste povere per la mietitura o per l'uccisione del maiale, di boschi tagliati in paesi lontani, di ritirate in Russia e Resistenza sui monti.

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